Il Cammino dei Briganti - Le prime quattro tappe

 dei Il Cammino dei Briganti: un percorso di trekking immerso nella natura, da scoprire con attenzione.

Il Cammino dei Briganti è un itinerario storico che attraversa borghi, boschi, montagne e alpeggi della Marsica e del Cicolano, sulla linea di confine tra Lazio e Abruzzo.

Si tratta di un percorso di circa 120 km, che si snoda in un anello seguendo le antiche rotte utilizzate dai briganti.

Le Montagne della Duchessa erano infatti il rifugio principale della Banda di Cartore, un gruppo che, seppur considerato di banditi, era anche composto da eroi, contrabbandieri e avventurieri che si spostavano tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico in modo sicuro.

Il Cammino dei Briganti non è un percorso semplice, sviluppandosi a quote medie tra gli 800 e i 1.300 metri.

La sua traccia si snoda in una zona in cui si cerca di trovare un equilibrio tra il bisogno di salvaguardare la natura e le esigenze dell'uomo. Camminando lungo questo percorso, si ha la sensazione di essere costantemente in bilico tra la natura e l'antropizzazione.

Mappa - Cammino dei Briganti

Consigliamo di affrontare questo cammino a passo lento, senza fretta, e di prestare attenzione ai dettagli del paesaggio circostante, per cogliere la bellezza della natura che ci circonda.

I briganti ci hanno accolto nelle loro terre, ci hanno fatto scoprire la loro vita e ci hanno mostrato il loro mondo.

Ci hanno condotto tra le loro case, ci hanno accompagnato sulle loro montagne e ci hanno fatto assaggiare la loro acqua. Abbiamo potuto accarezzare il loro bestiame e giocare con i loro cani da pastore.

Grazie ad una variante speciale del percorso, abbiamo potuto ammirare queste terre intime e selvagge dall'alto, toccando il cielo con un dito.

Questi luoghi custodiscono segreti che si svelano solo a chi ha il coraggio e il cuore di aprirsi e di lasciarsi alle spalle il caos quotidiano.

Il nostro cammino si è articolato in sette tappe, durante le quali abbiamo seguito fedelmente la traccia originale. Ogni passo di questa avventura è stato assaporato con gratitudine e rimarrà per sempre nei nostri cuori, avendoci profondamente cambiato.

 

Le prime quattro tappe

1° giorno Sante Marie (850 m) - Santo Stefano (1.050 m)

(5,6 km). Dislivelli: in salita 380 m – discesa  160 m

LA PRIMA TAPPA ci ha portato da Sante Marie a Santo Stefano.

La prima tappa è di breve durata e rappresenta un'ottima occasione per prendere confidenza con il cammino e con lo zaino sulle spalle.

È particolarmente adatta a coloro che devono raggiungere Sante Marie (AQ) in macchina o in treno. In alternativa, alcuni scelgono di unirla alla seconda tappa per una maggiore sfida.

Il nostro viaggio è iniziato nel tardo pomeriggio dal piccolo villaggio di Sante Marie (850 mt.), dove abbiamo lasciato la nostra auto e ottenuto i nostri salvacondotti presso il municipio.

Ale e Fede

Abbiamo iniziato a camminare con la consapevolezza che il successo del nostro viaggio sarebbe dipeso esclusivamente dalla nostra volontà, dalla nostra determinazione, dalle nostre gambe e dalla nostra curiosità.

Seguendo la segnaletica bianco-rossa, che accanto riportava anche l'inconfondibile logo del cammino, abbiamo attraversato il paese di Sante Marie e ci siamo subito immersi nella natura circostante.

Attraversando boschetti, mulattiere, sentieri e terreni al confine tra filari di querce e proprietà private dei pastori, abbiamo aperto uno scrigno prezioso e letto i racconti al suo interno.

Cammino dei Briganti

Dopo circa due ore di cammino, giungemmo al villaggio di Santo Stefano (1050 mt.), situato alle pendici del Monte Faito.

Qui abbiamo cenato e trascorso la notte presso l'Agriturismo La Grande Quercia.

2° giorno Santo Stefano (1.050 m) - Valdevarri (1.020 m) - Nesce (850 m)

(13,9 km). Dislivelli: salita 400 m, discesa: 625 m

LA SECONDA TAPPA: Da Santo Stefano a Nesce, passando per Valdevarri e Poggiovalle.

La seconda tappa del nostro cammino ci ha portati alla scoperta di un mondo nuovo e meraviglioso.

Dopo aver lasciato alle nostre spalle la Chiesetta della Madonna della Neve, abbiamo seguito le indicazioni del cammino e ci siamo immersi nella natura circostante. Il nostro entusiasmo non conosceva limiti, e nonostante la costante salita, abbiamo camminato senza sentire la fatica nelle gambe.

Abbiamo attraversato magnifici boschi e raggiunto il piccolissimo borgo di Valdevarri, situato nell'omonima e poco frequentata valle.

Da lì, abbiamo proseguito lungo un panoramico sentiero di montagna che affacciava sulle Montagne della Duchessa e sul Monte Velino, fino a raggiungere Poggiovalle, un piccolissimo paese che abbiamo attraversato.

Qui abbiamo imboccato una strada sterrata che, dopo circa 4 km, ci ha portati nella località di Nesce (830 mt.).

Siamo giunti nella frazione di Nesce nel tardo pomeriggio, ed è stato un po' come fare un salto indietro nel tempo.

Questo piccolo borgo medioevale, arroccato su una collina a 850 mt., respira la storia dei "guerrieri delle montagne", gli Equi, che vissero in questo luogo tra il IV e il III secolo a.C.. La signora Franca ci ha accolti con tanta gentilezza e cortesia presso il suo B&B La casa della Fonte, dove abbiamo trascorso la notte.

Nesce

La bellezza dei panorami che abbiamo ammirato lungo questa tappa del Cammino dei Briganti, la storia che abbiamo respirato a Nesce e l'ospitalità della signora Franca ci hanno conquistati e resteranno per sempre nei nostri cuori.

3° giorno Nesce (850 m) – Villerose – Spedino – Cartore (944 m)

(16,6 km). Dislivelli: salita 440 m, discesa 330 m

LA TERZA TAPPA: Da Nesce a Cartore - Un'esperienza immersi nella natura selvaggia.

Partiamo da Nesce in una mattina uggiosa, l'unica durante il nostro viaggio, consapevoli di affrontare un lungo tratto di strada reso difficile dalla pioggia e dal fango.

Tuttavia, la natura circostante ci invita a proseguire senza timore, con la sensazione di libertà che solo essa sa regalare.

Subito ci inoltriamo in un bosco fitto che ci ripara dalla pioggia, e ci accompagniamo al suono della pioggia sulle foglie degli alberi, una melodia che ci insegna a rispettare la natura come una preziosa amica.

Dopo un po', lasciamo il bosco per raggiungere una radura che conduce al fondovalle e attraversiamo un ponte sul Fiume Salto.

Durante il percorso, incontriamo un numeroso gregge di pecore sorvegliato da sei cani da pastore abruzzese, che ci seguono con attenzione per garantire la loro sicurezza e farci capire i loro confini.

Perciò ci allontaniamo dal sentiero per non disturbare i cani, camminando con calma.

Ci congediamo con rispetto da queste splendide creature, che sono le protagoniste indiscusse di questo territorio selvaggio, e, dopo pochi chilometri, raggiungiamo la frazione di Villerose (700 mt).

Da qui, attraversiamo la strada provinciale e ci inoltriamo nelle strade sterrate e poderali e poi nel bosco, per giungere a Spedino (912 mt), una piccola frazione di Borgorose dove ci fermiamo per una sosta al Bar La Duchessa, situato sulla piazza principale.

La nostra emozione cresce, sappiamo che il secondo tratto di questa tappa ci porterà a immergerci nella selvaggia Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa.

Proseguiamo per i sentieri immersi nei boschi, che ci riparano dalla pioggia e ci fanno innamorare ancora di più di questo territorio.

Giungiamo nel piccolo e meraviglioso villaggio di Cartore, uno dei nostri posti del cuore, dove dormiamo per due notti presso i Casali di Cartore, gestiti da Anna e Marco, persone davvero eccezionali.

Casali di Cartore la locanda

4° giorno Anello di Cartore – Lago della Duchessa 

LA QUARTA TAPPA - Variante Cartore - Lago della Duchessa - Murolungo - Val di Teve - Cartore

I Casali di Cartore sono un gruppo di antichi casali ristrutturati situati nell'incantevole Borgo di Cartore, a un'altitudine di 944 metri.

Questo luogo diventerà la nostra dimora per le successive due notti mentre effettuiamo una variante al Cammino dei Briganti che ci porterà alla cima del Murolungo (a 2.184 metri di quota) attraversando il Lago della Duchessa, il lago più alto del Lazio situato a 1.800 metri sopra il livello del mare.

Il lago è alimentato dalle nevi e dalle acque meteoriche ed è famoso anche per essere il luogo dove è stato cercato, dopo il rapimento ed una successiva segnalazione, il corpo dell'ex presidente del Consiglio Aldo Moro.

Alle ore 8.00 del mattino, iniziamo il nostro trekking verso l'attacco del sentiero 2B, che si addentra nella ripida Val di Fua seguendo la morfologia della montagna. Il percorso per il Vallone del Cieco non è molto lungo, ma il dislivello in pochi chilometri è importante e diventa piuttosto impegnativo nel tratto finale, dove su una cengia ci si aiuta con delle catene fisse per superare un breve tratto scosceso.

Proseguiamo senza sosta attraverso una faggeta che, dal Vallone del Cieco, lascia poi spazio a un bosco e a praterie in quota. Arriviamo alle Caparnie, dove troviamo delle casette in pietra dei pastori che durante l'estate vi alloggiano. Tra queste, il rifugio non gestito "Gigi Panei" è a disposizione degli escursionisti che vogliono utilizzarlo per dormire.

Continuiamo il nostro trekking verso il Lago della Duchessa e incontriamo il pastore Amerigo con i suoi bravissimi cani. Alcuni di loro vengono incontro per salutarci. Amerigo può essere definito il custode di questo lago. È una persona generosa e sempre solare, dalla quale si può imparare molto.

Lago della Duchessa

Ci offre un caffè in quello che rappresenta il suo rifugio estivo durante il periodo del pascolo d'altura e ci salutiamo con la promessa di tornare molto presto a trovarlo.

Lasciato il rifugio di Amerigo alle nostre spalle, ci incamminiamo verso il Lago della Duchessa.

Dopo circa venti minuti di cammino, lo scorgiamo e ci fermiamo ad ammirarlo e a scattare alcune fotografie. Siamo consapevoli che la giornata è ancora lunga, in considerazione del percorso ad anello che intendiamo affrontare. Alziamo gli occhi e ammiriamo il Murolungo e la Punta dell'Uccettù, il nostro obiettivo è raggiungere la vetta del Murolungo a quota 2.184 mt.

Dopo aver ammirato il lago, riprendiamo il nostro cammino e superiamo il ripido tratto che dal lago della Duchessa attraversa la Valle Fredda. Arriviamo in cima intorno alle 13.00, felici di aver raggiunto la vetta.

Ammiriamo il lago dalla cima dei 2.184 mt di quota e alle nostre spalle si erge l'inconfondibile piramide del Monte Velino (2.500 mt.), signore indiscusso di questa riserva naturale.

Scendiamo dalla Vetta del Murolungo e ci dirigiamo verso la Val di Teve che separa le montagne della Duchessa dal massiccio del Velino.

Lungo il cammino, ci fermiamo a Cimata di Macchia Triste (1.650 mt.) e ammiriamo il panorama mozzafiato che ci si presenta.

Poi, raggiungiamo il Malopasso dove dobbiamo prestare molta attenzione nella discesa, in quanto occorre superare alcuni salti rocciosi su un terreno particolarmente scivoloso. Ma la bellezza del paesaggio ci spinge ad andare avanti. Infatti, la Val di Teve si mostra in tutto il suo selvaggio splendore, sovrastata dall'imponente parete verticale di quasi 1000 metri del Murolungo.

Cima Muro Lungo

La discesa è lunga e costante, ma il paesaggio circostante ci continua ad incantare. Alla fine della valle, troviamo un cancello che delimita l'inizio del sentiero e oltrepassato il quale imbocchiamo la strada brecciata che ci riporta, alla fine di questa lunga avventura, ai Casali di Cartore, dove abbiamo soggiornato per due notti.

Questo percorso è stato un'esperienza indimenticabile, che ci ha permesso di entrare in contatto con la natura incontaminata e di scoprire la bellezza selvaggia della Val di Teve.

Attraverso la nostra scelta di percorrere questa variante del Cammino dei Briganti, siamo riusciti a coprire una distanza di circa 25 km e superare un dislivello totale di 1.300 mt.

Pur essendo stanchi, siamo felici e grati per la possibilità di aver incontrato animali al pascolo e cavalli allo stato brado.

Inoltre, abbiamo avuto la fortuna di incontrare persone del luogo che ci hanno fatto sentire come a casa. Non vediamo l'ora di gustare l'ottima cena preparata da Anna e Marco presso il ristorante La Locanda dei Casali di Cartore, e poi concederci un meritato riposo.

Link utili

Sito web Cammino dei Briganti: camminodeibriganti.it
Luca Gianotti: lucagianotti.it

 

Dati dell'escursione

Lunghezza: 108 km
Data escursione: 25/08/2020
Tipo di Percorso: anello

 

1) Sante Marie – Santo Stefano - Download traccia GPX

2) Santo Stefano – Nesce - Download traccia GPX

3) Nesce – Cartore - Download traccia GPX

4) Anello Cartore – Val di Fua – Duchessa – Val di Teve - Download traccia GPX

 


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