Backyard Ultra Livata 2025

Resistenza, boschi e una vittoria... all’ultimo giro!

Il 31 maggio 2025, nel cuore della faggeta di Campo dell’Osso, si è svolta la prima, epica edizione della Backyard Ultra Livata, una gara che ha unito sport estremo, natura incontaminata e rispetto per l’ambiente.

Organizzata in maniera impeccabile da Antonio Di Manno e il suo Vegan Power Team, l’evento ha lasciato il segno tra gli appassionati dell’ultrarunning – e non solo.

Cos'è la Backyard Ultra?

Per chi ancora non la conoscesse, la Backyard Ultra è un tipo di gara in cui i partecipanti devono completare un giro di 6,706 km ogni ora, fino a che uno solo rimane in gara.

Non esiste un traguardo prestabilito: si corre fino allo sfinimento... degli altri!

Vince chi riesce a completare un giro in più di tutti gli altri, e tutti gli altri sono ufficialmente DNF – Did Not Finish.

Una formula tanto semplice quanto micidiale, ideata da Gary Cantrell (alias Lazarus Lake).

Il record mondiale? Attualmente 116 giri (777 km), stabilito da Lukasz Wrobel.

Un’edizione tutta da ricordare

La prima edizione della Backyard Ultra Livata ha attirato oltre 170 iscritti da 13 nazioni, tra cui Norvegia, Polonia, Messico, Brasile, Irlanda, Svezia e ovviamente Italia.

Gli atleti potevano scegliere se partecipare alla versione “assaggio” da 7 giri, a quella da 15, oppure alla temutissima modalità "infinita".

Il percorso, immerso nei boschi del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, alternava tratti scorrevoli a sezioni tecniche, offrendo un’esperienza completa e suggestiva a ogni ora del giorno (e della notte).

Zero rifiuti, massimo rispetto

Un altro punto di forza? L’approccio sostenibile.

L’organizzazione ha scelto di ridurre al minimo l’impatto ambientale: niente plastica, niente sprechi, ogni atleta ha portato con sé piatto, posate e bicchiere per i ristori.

Un modo concreto per unire sport e responsabilità ambientale, con il pieno supporto del Parco dei Monti Simbruini.

Il vincitore? Quello che arriva per ultimo!

Alla fine, dopo ore e ore di gara (e sonno perso), è rimasto uno solo: Daniele Lissoni – l’unico ad aver completato 60 giri, pari a 402 km!

Tutti gli altri? DNF! Ma non preoccupatevi: è la regola del gioco.

Come si dice in ambiente Backyard: “In questa gara vince solo l’ultimo. Tutti gli altri... perdono con onore!”

E Daniele, con una resistenza di ferro e una calma olimpica, ha avuto la meglio su tutti, diventando il primo campione della Backyard Ultra Livata.

Una gara di resistenza…ma anche di squadra

Anche se la Backyard Ultra è una gara individuale, nessuno ci arriva da solo.

Dietro ogni atleta che resiste giro dopo giro c’è spesso una Crew: amici, parenti o compagni di squadra che montano le tende al campo base, preparano cibo caldo, riempiono borracce, danno conforto e cronometro alla mano aiutano a non perdere il tempo limite.

Avere una crew può fare la differenza tra fermarsi e andare avanti.

E per chi arriva da solo? Nessun problema: lo spirito di solidarietà è altissimo.

Sul posto si trovano sempre volontari o altri atleti pronti a dare una mano, e spesso chi si ritira dopo qualche giro si offre spontaneamente per diventare crew di qualcun altro.

Perché alla Backyard si gareggia sì uno contro l’altro, ma soprattutto insieme.

Cibo da campioni… 100% vegano!

Tra i protagonisti silenziosi della gara, anche la cucina ha avuto un ruolo speciale.

Presente al campo base c’era un bravissimo chef arrivato dal Trentino, che ha cucinato con passione e dedizione piatti completamente vegani per atleti, crew e volontari.

Un vero trionfo di sapori sani, nutrienti e sostenibili, perfetti per affrontare ore e ore di corsa con energia e leggerezza. Una dimostrazione concreta che la cucina plant-based può essere tanto gustosa quanto performante!

Medaglie uniche, cuore artigianale

Non è tutto – tra gli stand era davvero emozionante trovare anche le medaglie di partecipazione interamente realizzate in legno dai ragazzi di Anffas Subiaco.

Pezzi unici e fatti a mano, ogni medaglia porta con sé la storia e l’energia positiva di chi, con passione, lavora quotidianamente per valorizzare il talento e l’autonomia delle persone con disabilità.

Relax e professionalità allo stand StayFit Subiaco

Non solo sport e adrenalina: lungo il villaggio gara era presente anche lo staff di StayFit Subiaco, che ha offerto massaggi decontratturanti completamente gratuiti ai concorrenti.

Le ragazze professioniste dello stand hanno lavorato con grande cura, alleviando le tensioni tra un giro e l’altro e regalando un momento di vero sollievo dopo lo sforzo.

Una coccola in più per resistere alle prossime ore di gara!

Oltre la corsa, una comunità

Una gara epica, un’organizzazione perfetta, un pubblico caloroso, e un messaggio forte: si può fare sport ad altissimo livello rispettando la natura.

Campo dell’Osso è già pronto per accogliere la prossima edizione. E tu? Hai abbastanza giri nelle gambe per provarci?

Per ulteriori informazioni su questa esperienza, non esitare a contattarci!

La nostra attrezzatura

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