Set da ferrata: quale scegliere?

Come scegliere il tuo primo set da ferrata: articolo pratico

Tutti i set da ferrata oggi in commercio sono sottoposti a rigorosi test di sicurezza e rispettano le normative europee. Questo significa che ogni kit è omologato per un range di utilizzo compreso tra i 40 e i 120 kg, un intervallo che considera sia il peso corporeo dell’escursionista sia quello dell’attrezzatura indossata (zaino, abbigliamento e accessori).

Kit ferrata - Salewa

In altre parole, qualunque set acquistiate sarà sicuro e affidabile dal punto di vista normativo.

Ma allora perché sul mercato troviamo così tanti modelli diversi?

La risposta sta nelle differenze legate a comfort, sistemi di dissipazione dell’energia, ergonomia dei moschettoni, materiali utilizzati e destinazione d’uso.

Non tutti i set, infatti, si adattano allo stesso modo alle esigenze di chi si avvicina per la prima volta alle ferrate o di chi le pratica regolarmente.

In questo articolo vedremo quindi come scegliere il set da ferrata più adatto alle proprie necessità, analizzando caratteristiche, punti di forza e aspetti pratici che rendono un kit diverso dall’altro.

Vedremo anche gli elementi indispensabili, come imbrago, casco e guanti da ferrata, perché la sicurezza e il comfort sono fondamentali fin dalla prima uscita.

Kit ferrata - casco e imbraco

1. Il moschettone

Il moschettone è il collegamento tra te e il cavo di sicurezza. Ne esistono due tipi principali:

  • A ghiera: più sicuri perché richiedono di chiudere manualmente la leva, ma più lenti da usare.

  • Di tipo K (a pressione): permettono un moschettonaggio più rapido e fluido e offrono maggiore sicurezza in caso di urti laterali.

Per un primo kit, un moschettone facile da usare e resistente è preferibile, perché permette di imparare senza complicazioni.

moschettone Kit ferrata

2. I bracci del set

I bracci collegano i moschettoni all’imbrago e possono essere fissi o elastici:

  • Fissi: lunghezza costante, semplici ma meno comodi in passaggi difficili.

  • Elastici: si accorciano automaticamente quando non sono in tensione, rendendo più fluida la progressione e riducendo il rischio di inciampare.

3. Dimensione dei moschettoni

Le dimensioni dei moschettoni influenzano la facilità di presa e moschettonaggio.

Mani piccole o inesperienza → moschettoni compatti. Mani grandi o esperienza → moschettoni più grandi per una progressione più rapida.

4. Dispositivo anti-attorcigliamento

Alcuni set dispongono di sistemi che evitano l’attorcigliamento dei bracci durante la progressione. Non è essenziale, ma aumenta il comfort e rende la salita più semplice.

5. Peso e materiali

Il peso del kit incide sulla comodità: un set leggero è più facile da trasportare e usare, ma assicurati sempre che sia omologato secondo la normativa EN 958.

Elementi indispensabili

Oltre al set da ferrata, non dimenticare mai:

  • Imbrago: collega il set al corpo ed è fondamentale per la sicurezza.

  • Casco: protegge la testa da eventuali cadute o oggetti che possono staccarsi lungo la ferrata.

  • Guanti da ferrata: proteggono le mani da abrasioni e facilitano la presa sul cavo, migliorando comfort e sicurezza durante la progressione.

Via Ferrata Garda - Rifugio Monzino

Quando scegli il tuo primo kit, punta a sicurezza, semplicità e comfort.

Non serve il modello più costoso: un set omologato con moschettoni facili da usare, bracci elastici o fissi a seconda delle tue esigenze, più imbrago, casco e guanti, è sufficiente per affrontare le prime vie ferrate in sicurezza.

Se prevedi di fare vie ferrate solo occasionalmente, un kit base sarà perfetto.

Se invece vuoi affrontare percorsi più impegnativi o frequenti, puoi valutare caratteristiche extra come moschettoni più grandi, sistemi anti-attorcigliamento o materiali più leggeri.

Documentarsi prima della ferrata: sicurezza e preparazione

Oltre all’attrezzatura, è fondamentale informarsi e pianificare bene l’uscita.

La sicurezza non dipende solo dal set, ma anche dalla conoscenza del percorso, delle difficoltà e delle condizioni ambientali.

Libri e guide cartacee

Acquistare un buon libro o guida è un ottimo punto di partenza.

Alcuni testi contengono descrizioni dettagliate delle vie, mappe, difficoltà, durata e consigli pratici su attrezzatura e accesso.

  • Un primo libro consigliato per chi si avvicina alle vie ferrate è Le 50 vie ferrate più belle delle Dolomiti" di Marco Corriero e Federica Pellegrino, che offre schede dettagliate, mappe e consigli utili per principianti.

Siti web e risorse online

Oltre ai libri, esistono siti specializzati aggiornati dove è possibile consultare le relazioni delle vie, leggere recensioni e informazioni su difficoltà e condizioni attuali:

  • www.vieferrate.it – database completo di vie ferrate in Italia, con foto e dettagli.

  • www.planetmountain.com – sezione ferrate con articoli, relazioni e aggiornamenti.

  • ferrata.world e ferrate.info forniscono mappe interattive, recensioni degli utenti e dettagli tecnici sui percorsi.
  • Forum e gruppi Facebook dedicati alle vie ferrate, dove chi già conosce un percorso condivide esperienze, consigli e condizioni recenti.

Vie ferrate storiche vs. sportive

Le vie ferrate non sono tutte uguali: alcune sono storiche, come quelle della Prima Guerra Mondiale nelle Dolomiti (es. Via Ferrata della Grande Guerra al Monte Pasubio), nate per motivi militari e oggi percorribili come itinerari panoramici. Sono generalmente lunghe e richiedono resistenza.

Le vie ferrate sportive, invece, sono progettate per l’arrampicata veloce, spesso con passaggi tecnici corti e concentrati. La differenza principale sta nella natura del percorso: le vie storiche puntano sul panorama e sulla resistenza, quelle sportive sulla tecnica e agilità.

Consiglio pratico

Prima di scegliere la via ferrata, informati sempre sul grado di difficoltà, lunghezza, esposizione e condizioni attuali. Consulta più fonti e verifica eventuali aggiornamenti sul percorso e sul meteo.

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