Il Sentiero Daniele Nardi: Monte Semprevisa

Il Sentiero Daniele Nardi, di salita al Monte Semprevisa dal Fosso S. Angelo, è uno dei percorsi di trekking più frequentati per raggiungere la cima del Semprevisa, che è la vetta più alta del gruppo dei Monti Lepini. Questo sentiero è considerato uno dei più interessanti per le bellezze naturali che attraversa lungo il percorso.

In particolare, il Sentiero Daniele Nardi attraversa il selvaggio alveo del torrente S. Angelo e le panoramiche zone di Camporosello, offrendo viste mozzafiato sulla valle sottostante. Questa salita è molto apprezzata dagli escursionisti e dagli amanti della natura, che possono godere della bellezza dei Monti Lepini e della natura incontaminata della zona.

L'ambiente lungo la salita è vario e mai monotono, caratterizzato da pascoli, altipiani e creste panoramiche. Il percorso verso la vetta del Monte Semprevisa offre magnifici panorami che si aprono man mano che si aumenta l'altitudine e dalla vetta si può ammirare uno spettacolo a 360° con scorci sull'Agro Pontino, le Isole di Ponza e le Isole dell'arcipelago Campano, il Vesuvio, i Monti Aurunci, Ausoni, Ernici, Simbruini, Prenestini, Laziali e in lontananza anche le alte montagne abruzzesi.

Il sentiero è stato dedicato alla memoria di Daniele Nardi, fortissimo scalatore oltre che persona pacata e sempre sorridente originario della vicina Sezze scomparso nell'inverno 2019 nel tentativo di scalare lo Sperone Mummery  (6.450 metri) al Nanga Parbat.

Daniele Nardi,  è stato anche un appassionato di fotografia. Durante le sue spedizioni in alta quota ha scattato molte foto, alcune delle quali sono state pubblicate in importanti riviste di alpinismo. Inoltre, ha creato anche una mostra fotografica dal titolo "Cima al limite" in cui ha raccolto i suoi scatti più significativi delle sue esperienze alpinistiche.

Il percorso è adatto a persone di ogni grado di allenamento con volontà di immergersi in ambienti di media montagna. Le uniche note di difficoltà sono il dislivello importante sebbene mai su sentieri pendenti e l'orientamento richiesto in alcuni tratti di salita non particolarmente battuti nei quali bisogna avere sempre attenzione a seguire omini di pietra e la segnaletica.

Parcheggio: Google Maps

Per arrivare al punto di partenza del sentiero, si deve seguire la Via Pontina da Roma e prima di entrare a Latina, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Sezze. Dopo un paio di semafori si arriva ad una rotonda e si svolta di 90° a destra. Da li si svolta al primo incrocio nuovamente a sinistra seguendo le indicazioni per Bassiano e dopo una serie di tornanti si arriva in prossimità del paese.

Invece di entrare nel paese, si prosegue dritti come per andare a Sezze ma subito dopo l'incrocio di Bassiano parte una strada asfaltata sulla sinistra accanto ad una croce (le indicazioni indicano il ristorante “La Quercia”).

Sentiero 710 Daniele Nardi

Seguendo la strada, dopo poco si arriva all'area di parcheggio di Fosso Sant’Angelo nei pressi di un tornante con fontanile al centro.

Nei pressi dell’area di parcheggio del Fosso S. Angelo è presente un fontanile di derivazione della sorgente omonima posta più a monte (si incontrerà lungo il sentiero). Dall’area di parcheggio si supera il tornante in direzione di Camporosello e subito dopo sulla sinistra parte un evidente sentiero segnato.

Siamo sul sentiero 710 Daniele Nardi.

Il sentiero segue il percorso di un acquedotto e si immerge nel bosco, lungo il tracciato sono presenti segnaletiche su alberi e costruzioni che conducono sulla sempre evidente traccia che ripercorre in salita il Fosso S. Angelo su fondo a volte comodo a volte sconnesso.

A quota ca. 1.000 mt il tracciato diventa più roccioso fino a raggiungere un grande fontanile: la Sorgente S. Angelo (954mt).

Il sentiero sterza decisamente verso Sud-Est fino a raggiungere una strada sterrata. In questo punto, pochi metri sulla destra, è presente il rifugio Liberamonte (ca. 1.050mt) con bel fontanile con acqua di derivazione della Sorgente S. Angelo.

sentiero 710 Daniele Nardi

La strada che si incrocia è la stessa che risale dal punto in cui si è parcheggiato, volendo per il ritorno si può valutare di percorrerla come alternativa più comoda e panoramica.

Recuperata la strada la si segue in salita verso nordest, all’altezza di un tornante sulla sinistra parte un sentiero in salita che risale ora nuovamente per breve tempo lungo la parte alta del fosso S. Angelo fino a raggiungere una zona più aperta con possibilità di incontrare pascoli.

Facendo attenzione alla segnaletica si prosegue sempre verso nordest per una mulattiera ben segnata che passando vicino e attraverso una faggeta porta direttamente sulla sella tra in Monte Ardicara (ad ovest) e il Monte Semprevisa (ad est).

Sentiero 710 Daniele Nardi

Si prosegue dunque verso est in direzione della vetta, si supera un tratto di cresta rocciosa e panoramica non difficile, si attraversa un ultimo saliscendi e si giunge sulla vetta più alta dei Monti Lepini: Semprevisa (1536mt).

In conclusione, il sentiero di salita al Semprevisa dal Fosso S. Angelo è un percorso affascinante e interessante, che attraversa luoghi selvaggi e panoramici dei Monti Lepini.

Arrivati sulla vetta più alta dei Monti Lepini, si può godere di una vista mozzafiato sulla valle sottostante e sui monti circostanti. Questa salita attraverso il Sentiero Daniele Nardi è una delle più interessanti alla vetta del Semprevisa, e rappresenta una vera e propria avventura per gli amanti del trekking e della natura incontaminata.

 

Dati dell'escursione

Lunghezza: 11,9 km
Grado di Difficoltà: E
Dislivello Complessivo: 910 mt
Data escursione: 25/02/2023
Tipo di Percorso: andata e ritorno

Download traccia GPX


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