Monte Zerbion (2722 mt) da Promiod - Val D'Ayas

Il Monte Zerbion, sospesi tra la Val d'Ayas e la Valtournanche

Il Monte Zerbion, con i suoi 2.720 metri, non è solo una vetta imponente ma anche un vero e proprio spartiacque naturale che separa la Valtournanche dalla Val d'Ayas.

Questa montagna, con la sua bellezza mozzafiato e la vista che si estende su un panorama infinito, è uno dei luoghi più amati dagli appassionati di escursionismo e dagli amanti della montagna.

La sua ascensione non solo regala un'esperienza unica a contatto con la natura incontaminata, ma offre anche un'occasione speciale per scoprire la storia e le tradizioni della Valle d'Ayas.

Il nostro viaggio ha avuto inizio dal pittoresco borgo di Promiod, frazione di Châtillon, e si è sviluppato lungo un sentiero che attraversa una serie di paesaggi suggestivi, arricchiti da curiosità storiche e monumenti che raccontano le vicende di un territorio ricco di fascino.

Partenza dal Borgo di Promiod, un sentiero incantevole

Abbiamo lasciato l’auto nel comodo spiazzale che si trova subito dopo il camping "Dalai Lama", un punto strategico da cui è facile accedere al sentiero n. 105.

Questo sentiero si snoda lungo una vecchia mulattiera che attraversa il borgo di Promiod, un paesino che sembra uscito da una cartolina, con le sue case in pietra e i giardini fioriti che accolgono i viandanti.

La salita si fa subito più intensa, ma la fatica viene ripagata dal panorama che si apre poco dopo l'inizio del percorso: l'aria fresca, i profumi della montagna e i suoni della natura circondano ogni passo.

Il sentiero ci conduce in breve verso il rudere di Boettes, ma proseguiamo senza deviare verso sinistra, dove si imbocca una strada poderale che ci guida più avanti, attraverso un paesaggio che diventa sempre più selvaggio.

La bellezza della valle è sconfinata: i ruscelli cristallini, i boschi di conifere e i muretti a secco che costeggiano il sentiero raccontano storie di una vita semplice e dura. Dopo circa 1,5 km, attraversiamo il torrente Promiod, le cui acque scroscianti aggiungono un tocco di magia al nostro cammino.

Un incontro con la tradizione pastorale

Superato il torrente, il nostro cammino ci porta a un altro incrocio, dove prendiamo a sinistra, seguendo il sentiero che ci porta prima all'Alpe di Arsine e poi all'Alpe Francou. Questi luoghi incantevoli sono testimoni della tradizione pastorale della zona, dove i pascoli verdi si alternano a piccole baite in pietra, che ancora oggi vengono utilizzate dai pastori durante la stagione estiva.

Man mano che saliamo, il paesaggio si apre ulteriormente, rivelando viste spettacolari delle vette circostanti. Qui, un ultimo sforzo ci conduce alla cresta erbosa che si estende lungo la montagna.

Questo tratto, che inizialmente è ampio e morbido, diventa via via più stretto e roccioso man mano che ci avviciniamo alla cima del Monte Zerbion.

La Cresta Panoramica: Un'Opera d'Arte della Natura

Camminare lungo la cresta panoramica è un'esperienza che toglie il fiato. A destra e a sinistra, la vista si apre a 360° su un paesaggio che sembra dipinto dalla natura stessa.

Le vette del Monte Cervino, del Grand Tournalin e del Monte Tantané si stagliano imponenti all’orizzonte, mentre a sud si possono ammirare i ghiacciai e le cime del massiccio del Bianco, del Monte Rosa, del Grand Combin e del Rutor.

Il panorama che si svela ad ogni passo è semplicemente incredibile, con valli verdeggianti che si intrecciano con imponenti formazioni rocciose, creando un contrasto che rende ogni vista unica.

Arrivati alla vetta, la sensazione di soddisfazione è indescrivibile: il Monte Zerbion, con la sua imponente statua della Madonna dello Zerbion che si staglia maestosa sulla cima, è un luogo che ispira rispetto e meraviglia.

La tranquillità del luogo ci regala un momento di riflessione, mentre ci godiamo l'immensità del panorama circostante.

Il ritorno a Promiod e le Stazioni della Via Crucis

 Il ritorno a Promiod non è solo un semplice percorso di discesa, ma un altro capitolo affascinante dell’escursione.

Decidiamo di percorrere il sentiero ad anello che passa per il Col Portola, a 2.414 metri di altezza.

Lungo il tragitto, ci imbattiamo nelle stazioni della Via Crucis, incastonate nelle rocce. Questi piccoli luoghi di culto sono meta di pellegrinaggi e testimoniano la spiritualità che permea anche le montagne più impervie. Ogni stazione è un’opera d’arte che racconta una parte della storia religiosa della valle.

La Statua della Madonna dello Zerbion: Un Monumento di Memoria Storica

Un aspetto particolarmente interessante del Monte Zerbion è la statua della Madonna dello Zerbion, eretta nel 1932.

Questa maestosa statua in cemento bianco è conosciuta anche come Madonna delle Alpi ed è un tributo agli eroi d'Italia.

Sulla base della statua, una targa in bronzo elenca i nomi di 24 personaggi storici significativi, tra cui Benito Mussolini, il cui nome è stato rimosso ma è ancora visibile.

La statua è circondata da numerose targhe e incisioni che raccontano la storia di un luogo ricco di significato, sia religioso che storico.

Nel 1993, la statua è stata restaurata grazie alla Comunità Montana Monte Cervino, un gesto che ha permesso di preservare un simbolo tanto importante per la memoria collettiva.

Un'escursione da non perdere

La salita al Monte Zerbion è un viaggio che va oltre la semplice escursione.

Ogni passo ci avvicina alla natura più autentica della Valle d'Ayas, ci regala panorami straordinari e ci permette di scoprire un angolo di storia e spiritualità che solo la montagna sa offrire.

Se siete amanti della montagna e desiderate vivere un'esperienza che unisce fatica e bellezza, questa escursione è un'occasione imperdibile. E quando raggiungerete la cima, sarete ricompensati da una sensazione di pace e gratitudine che rimarrà con voi a lungo.

Dati dell'escursione

Grado di Difficoltà: E
Lunghezza: 16 Km.
Dislivello 1.200 D+
Data escursione: 23/07/2023
Tipo di Percorso: anello

 


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