Tornare sul Monte Semprevisa dopo quasi due anni ha avuto un sapore speciale.
L’ultima nostra escursione sul Monte Semprevisa risaliva al 25 febbraio 2023, in pieno inverno, quando faggete e creste erano immerse in atmosfere più dure e fredde.
Ieri, invece, il sentiero dedicato a Daniele Nardi ci ha accolto con un volto diverso: più luminoso, più vario, sempre affascinante.
Un percorso breve ma intenso, che attraversa ambienti tipici dei Monti Lepini e regala panorami di grande respiro man mano che si guadagna quota.

La nostra escursione comincia dall’area di parcheggio del Fosso Sant’Angelo, facilmente raggiungibile seguendo la strada che sale da Bassiano e imbocca la deviazione per il ristorante “La Quercia”.
Il piazzale con il fontanile centrale è il punto di riferimento perfetto: comodo, immediato e già immerso nella quiete del bosco.
Qui parte il sentiero 710 – Daniele Nardi, ben segnato e subito riconoscibile.
L’ingresso nel bosco è sempre suggestivo: il sentiero segue il tracciato dell’antico acquedotto, risalendo il Fosso Sant’Angelo tra tratti comodi e passaggi più sconnessi, tipici di un ambiente selvaggio e poco antropizzato.
La salita è continua ma mai esagerata, ideale per chi vuole un itinerario di media montagna che richieda attenzione ma non tecnica.
Intorno ai 1.000 metri il fondo diventa più roccioso e il paesaggio si apre quel tanto che basta per annunciare l’arrivo alla Sorgente Sant’Angelo (954 m): un grande fontanile immerso in un contesto fresco e ombreggiato, che rappresenta una delle tappe più caratteristiche del percorso.
Poco più avanti il tracciato devia verso sud-est e incontra la strada sterrata che proviene dal parcheggio.
Pochi metri sulla destra si trova il Rifugio Liberamonte.
Ripresa la strada, la salita diventa più dolce e permette di godere di ampi scorci su Camporosello.

All’altezza di un tornante si lascia la sterrata per riprendere il sentiero, che entra nuovamente nel bosco e risale la parte superiore del fosso.
La mulattiera è ben visibile e alterna faggete fitte a radure dove non è raro incontrare pascoli.
L’ambiente cambia più volte e rende la progressione piacevole, non monotona. Con l’ultimo tratto di salita si raggiunge la sella tra il Monte Ardicara e il Semprevisa, dove lo scenario si apre finalmente verso le creste.
Da qui la direzione è evidente: si punta verso est, risalendo un breve ma spettacolare tratto di cresta.
Qualche passaggio roccioso, niente di complicato, ma sufficiente a rendere la salita più dinamica e divertente.

L’ultimo saliscendi conduce finalmente ai 1536 metri della vetta del Monte Semprevisa, il punto più alto dei Monti Lepini.
Da lassù si gode un panorama che non delude mai: l’Agro Pontino disteso ai piedi, le Isole Pontine che emergono dal mare, gli Aurunci, gli Ausoni, e nelle giornate più limpide perfino gli Appennini abruzzesi.

Tornare qui dopo quasi due anni è stato come ritrovare una vecchia conoscenza: familiare, ma capace di emozionare ancora. Su questa montagna, così legata alla storia e allo spirito di DanieleNardi, ogni passo sembra portare con sé il ricordo di chi l’ha amata davvero, rendendo l’arrivo in vetta ancora più intenso.

Per il rientro abbiamo ripercorso quasi tutto l’itinerario di salita, scegliendo poi di sfruttare alcuni tratti della strada panoramica di Camporosello per rendere la discesa più fluida e godere di scorci ampi sui pascoli e sulle creste circostanti.
Una valida alternativa nei tratti più sconnessi del bosco.
Il Sentiero Daniele Nardi rimane uno dei percorsi più completi e affascinanti dei Monti Lepini: vario, panoramico, ricco di punti d’interesse e perfetto per chi vuole un’escursione di media lunghezza con dislivello significativo ma senza difficoltà tecniche.
Un itinerario che merita di essere ripercorso più volte, perché ad ogni stagione mostra un volto nuovo.
E ieri ce lo ha ricordato in pieno.
E tu? Sei mai salito sul Semprevisa da Bassiano o stai pensando di andarci? In quale stagione ti piacerebbe esplorarlo?
Località di partenza: Fosso Sant’Angelo (Bassiano – LT)
Meta: Monte Semprevisa (1536 m)
Area: Monti Lepini
Tipologia itinerario: Andata e ritorno
Lunghezza: circa 13,5 km
Velocità media: 2,1 km/h
Dislivello in salita: 921 m
Dislivello in discesa: 921 m
Tempo di percorrenza: circa 6 h 45 min (soste escluse)
Difficoltà: E – Escursionisti
Impegno fisico: alto
Segnaletica: sentiero 710 Daniele Nardi, segnaletica CAI
Punti acqua: fontanili lungo il percorso (Fosso S. Angelo)
Periodo consigliato: primavera, estate e autunno (attenzione alla neve in inverno)
Equipaggiamento consigliato: scarponi da trekking con buona aderenza, bastoncini, pile, guscio antivento, acqua (minimo 1,5 L), mappa CAI e GPS
Traccia GPX: Monte Semprevisa da Bassiano
La nostra attrezzatura